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   L'uomo nasce libero, è la vita che lo rende stopper.

 










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martedì, 25 novembre 2008
 

Dove?

Sin da bambino sentivo che in me vi era qualcosa di speciale...
Sentivo che se fossi nato nel 600 di certo sarei stato un sovrano di quelli che promulgavano avveneristiche costituzioni!
Sentivo che se fossi nato nel 700, di certo, sarei stato un fine illuminista pensatore!
Che se fossi nato nell'800 sarei stato al centro di tumultuose ed appassionate rivoluzioni libertarie!

Dove posso aver sbagliato se ora mi trovo ad aprire il cruscotto dell'auto e a trovarvici un calzino dichiaratamente femminile, senza avere la benché minima idea del perché sia lì?
Così dicette docci | Permalink | 21:25 | commenti (1)


lunedì, 24 novembre 2008
 

Io amo la gente che ama.

Domenica.

Riassunto delle puntate precedenti: la sorella di Docci è fidanzata con XXXX

Sorella di Docci: Oggi andiamo a pranzo da nonna?
Mamma di Docci: Si, ma XXXX che fà? è solo a casa? Gli hai chiesto se vuole venire a pranzo con noi?

S.d.D: Si, ma non mi ha fatto sapere...
M.d.D.: Beh, chiamalo no....
Docci: NOOO!!! Non esiste!
MdD: Ma che dici?!
Docci: No, non esiste perché quando viene Coso a pranzo finisce che mi soffia il MIO posto a tavola...

SdD: Non chiamrlo COSO!!! E poi non dire così se no lui pensa che ti stà antipatico!

Docci: Ma Coso, infatti mi stà antipatico!
MdD: Ma come puoi dire così?! Eì così un bravo ragazzo...             Sei geloso?

Docci: Eh?! No!
MdD: ...ma tu non perdi una sorella!! Acquisci un fratello
...

Docci: Appunto, io speravo di perdere la sorella.


Così dicette docci | Permalink | 22:44 | commenti


mercoledì, 19 novembre 2008
 

Duetto per comignolo e grondaia

Fumo ed acqua
languida e incolore,
immota, leggero
bagna ristorando l'acredine monossido,
mi addormenta nella notte,
mi risveglia all'albeggio

schick...

...shick

...shick

Onomatopea del tempo.
Così dicette docci | Permalink | 22:33 | commenti


martedì, 18 novembre 2008
 

Volevo tanto

scrivere un post stasera, lavevo anche pnsateo epfafi inbvrwvece...............................




rrrrrrronf.....rrrrrronf.....rrrrrronf.....
Così dicette docci | Permalink | 22:50 | commenti


giovedì, 13 novembre 2008
 

Lavoisier ci fà una pippa.

"... voi sapete, i rifiuti vengono portati nei termovalorizzatori e qui scompaiono. I rifiuti non ci sono più..."
Silvio da Napoli

Un pensiero caro a Faso che oggi ha visto presentare i prossimi mondiali di baseball 2009 in italia, da Frattini, La Russa e dalla Prestigiacomo (la donna a cui non importa dei tumori infantili di Taranto) con tanto di bomber della nazionale durante la conferenza stampa.
Così dicette docci | Permalink | 17:31 | commenti


mercoledì, 12 novembre 2008
 

Il plaid-bar

Ho un feroce malditesta, sarò breve.

E' quasi metà novembre, l'uomo medio e la donna media iniziano a sedentarizzare i loro stili di vita in funzione della stagione invernale. Questo porta i più in quei templi dei deodoranti, asciugamanini lilliputziani e  integratori di sali minerali chiamati palestre.
I più saggi tra gli avventori, al contrario di quelli che in questi giorni tornano ad iscriversi, sono già al secondo mese di attività fisica.
Anch'io sono alla seconda, ma alla seconda cioccolata calda della giornata.

Ormai c'ho messo una pietra sopra. Sono giunto alla conclusione che sia una questione di materiale genetico di seconda scelta. Io a fare attività fisica concentrata, volta a compensare un lavoro che non è adeguato alla mia natura di uomo fatto di muscoli tendini ed ossa non ce la faccio.

Tuttavia mentre mi scodello le mie cioccolate fumanti. Riesco a corroborare le mie capacità di sognatore. La cioccolata di oggi era chiaramente di qualità superiore in quanto ad immaginifico potenziale.
Ecco quel che ho pensato.
Il prepararsi la cioccolata da soli, di per se, dimezza la quota di conforto...
E qui l'idea. Un pub, ambientazione malga d'alpeggio,  in pieno centro. Con tanto di enorme camino con le braci crepitanti che investe di una calda luce i divani del locale. All'ingresso una nonnina gentile sottovoce ti chiede a che temperatura vuoi la tua cioccolata e se oltre al cioccolato desideri qualcos'altro (correzioni, biscottini, panna , bricioline d'amaretto, uno stinco con patate, ...) poi ti indica il divanetto riservatoti e ti porge un plaid per potertici accoccolare.

In più le pareti del locale dovrebbero essere realizzate con materiale fonoassorbente in modo da non creare "l'effetto casciara".
Pace, calore e copertina.
Di tanto, in tanto poi ai clienti più affezionati sarebbe possibile con dei rametti e la brace nel camino rilassarsi riscaldando sul fuoco le toffolette...

Dite, non sarebbe una meraviglia?

Poi mi son reso conto che il problema c'è, ed il problema è che non c'ho gli amici giusti...
Se fossi amico di Lapo, ad esempio, a quest'ora saremmo già a scegliere da Frette la fantasia per i plaid...
Così dicette docci | Permalink | 18:01 | commenti (4)


martedì, 11 novembre 2008
 

Astrologiche combinazioni?

Mettiamola così...
Credo di aver capito che ci deve essere una strana congiunzione astrale, quelle robe che Giove triangola con Saturno, quattro sponde in buca d'angolo, di quelle parecchio fortunate...

Non sò quante ore durano queste robe astrologiche ma spero il più possibile...

Qualche mesetto fà sognavo di trovare qualcuno che avesse voglia di organizzare un grande evento fotografico di massa aperto al pubblico e che avesse anche una valenza sociale.
Ieri mi ha contatto una ragazza a riguardo che ha avuto la mia stessa idea.

Qualche mesetto fà sognavo che quelli del Cirque du Soleil pur non potendo ovviamente portar a Bari uno dei loro show in pianta stabile durante i tour, trovassero un'amministrazione illuminata che sborsasse il dovuto per portarli qui per una notte bianca o qualcosa del genere, magari per uno spettacolo gratuito.
Oggi leggo che il 5 dicembre a Lecce per la Notte Bianca arriva il Cirque du Soleil.

Ho consultato la maga di Capurso, ha detto di spicciarmi a fare doccia e  barba, secondo i suoi calcoli, verso le 17e38 dovrebbe passare a citofonarmi la donna della mia vita...

Così dicette docci | Permalink | 14:46 | commenti


lunedì, 10 novembre 2008
 

Eeeeeevààààààà.......

E' una mattina sinceramente mesta quella di stamane, nonostante il sole faccia di tutto per stimolare endocrine e serotoniniche reazioni. Non mi rifierisco a Miriam "Pata Pata" Makeba che ci ha lasciato, mentre cantava con liberi piedi nudi per la libertà.
Chapeaux ed inchino alla grande Miriam ed al suo "finale" di concerto.

Ciò che con compunta tristezza amareggia oggi il mondo musicale è tale novità olandese biotecnologica, che ha divelto come un trattore, di quelli usati per piantare tulipani,la già non troppo smagliante poetica di  Michelone "sono l'elefante e non ci passo" Zarrillo.

Zarrillo ha dato tanto al mondo musicale italiano: con quella sua voce strozzata, da soffocamento da anacardi, ed il suo stile mellifluo e piagnucoloso da eterno respinto e/o cornificato. Condendo il tutto con il più sincero e pataccaro italian lifestyle. 

Perché se è vero che le tematiche del cantautorato di oggi si alternano tra amici parrucchieri omosessuali e fedifraghi irretiti da giovinette di lustri più giovani, e le sue storie si popolano di donne dai nomi quanto mai improbabili e di resurrezioni degne di riti mitralici tra un bicchiere di vino ed un panino; è anche vero che la realtà di cui si canta di fatto non è che offra spunti di elevazione spirituale tali da permettere la composizione di capolavori poetici. Né il fruitore medio di musica è emotivamente pronto ad un concept album sull'Adelchi musicato da Cocciante e cantato da Eros Ramazzotti .

Se l'italiano medio (ma  soprattutto l'italiana media) trova degna di qualsivoglia romanticheria una rachitica e peregrina  rosa blu al ventesimo ristorantino sul litorale in cerca di una coppia in vena di smancerie, che pretendete da un povero cantautore di questi tempi?
Il musico altro non può che cogliere, meravigliandosi, che i due tra un antipasto e una frittura di pesce sian riusciti ad elevar l'animo loro nella metafora della rarità che gli si è palesata,per brevi fugaci ed inconsapevoli istanti,  per grazia di chissa quale santo del paradiso.
Incoraggiato da questa sensibilità matura che ha ispirato un simile accostamento tra la realtà bella e rara dell'amore e quella di una efflorescenza non preventivata (...e come darle torto) da madre natura ci scrive di getto una canzone.

Or dunque, oggi con abile mossa eugenetica dall'olanda ci viene chiaramente inferto un attacco diretto al cantautorato italico e vieppiù alla pataccara sensibilità di cotanto italici amanti. E' notizia che una biotecnologa abbia genetato una rosa blu coltivabile e completamente funzionate (alimentazione ad acqua, profumo, spine, puzza di decomposizione al 4 giorno,.. Insomma tutto il pacchetto.)  incurante del rischio concreto di vanificare la metafora partorita dalla suddetta coppietta in odor di frittura e abilmente trascritta da cotanto compositore in odor di San Remo...
Io da questa tastierina alfanumerica mi proclamo primo firmatario di un movimento politico e culturale contro questa guerrafondaia campagna che arriva dai paesi bassi (nell'altimetria quanto nella  scarsa sensibilità artistica) e che a botte di ricerca ed innovazione attenta al fior fiore della cultura del bel paese. Cosa pensano? Che con le loro ricerchine scientifiche e le smodate spese negli armamenti tecologoscientificoculturali di farci paura?!?!
 A noi? Noi, che abbiam fatto teoretica pura del soldato di cartigenica e dello sbattere il naso sui cartelloni pubblicitari?

Se l'idea di questa gente zoccolomunita è intimorirci per tentare di batterci sul loro stesso terreno, beh, abbian chiaro che possono tenersi cari, cari ricercatori e scienziati:
uno DO di petto a 120db di AL BANO lì seppelirà....
ALLA LOTTA!!!




NB
Per scrivere questa fesseria s'è persa mezz'ora buona...
Direte voi ...embhe?
Embhe, questo è il principale motivo per cui scrivere sul blog di giorno in giorno è cosa ardua è faticosa. Da oggi col supporto di un portatile che mi permette di scrivere nei tempi morti ci si riprova a metter su una paginetta al giorno, vedremo....
Così dicette docci | Permalink | 14:18 | commenti


martedì, 01 luglio 2008
 

In difesa del premier...

Io lo so' che voi uomini al di là dello schermo in buona parte siete dei comunisti sopravvissuti alla disintegrazione fisica ed ideologica di qualche mese fa'.
Ma sono convinto che non vi siete accostati con sincerità e senza pregiudizi alle proposte del nostro nano di governo. Così convinti come siete di essere l'elite culturale, i moderati, concilianti, riformisti, moderni che guidano le idee del nostro paese verso un futuro più democratico e maturo.

Beh, amici miei bolscevichi e amiche mie cosacche del don...
Siete in torto marcio come un ciclista che arriva all'incrocio della vita da sinistra senza guardare il grande TIR del PROGRESSO delle libertà che arriva radioso e carico di giovani volenterosi di far  rialzare l'Italia.

Ebbene, esistono esempi chiari ed evidenti di come in soli 40 giorni quest'ometto coi tacchi ma senza autoreggenti abbia rivoluzionato le possibilità di imprenditorialità e abbia innalzato la qualità della vita degli italiani.

Volete un esempio?
Parliamo di qualità della vita!
Avete nonno 72 enne rimbecillito, che soffre il caldo come un Sanbernando in Giamaica?
Che si ostina a voler portare i pargoli al mare, ma voi, parliamoci chiaro, ad un settantaduenne non affidereste neanche il  criceto in coma irreversibile di Luigino, figuriamoci il governo....
dei bimbi o della casa?
Volete liberarvi del vecchio per agosto e passare delle vacanze davvero in santa pace?

Tutto quello che dovete fare è affittare una suite di gran lusso per una settimana nell'albergo più vip della costa smeralda, affittare una infermiera piacente e spedirci Nonno con una fotocopia del documento di identità.
Dopo una settimana al sole e grandi e sostanziose mangiate a pensione completa semplicemente anziché saldare il conto mandate nonnetto a recarsi alla reception chiedendo di saldare con una bella denuncia ai carabinieri, a tale scopo provvederà la fotocopia del documento da lasciare in reception.
Sbrigate le veloci pratiche al commissariato, via con un nuovo hotel...
Le quattro settimane di "villeggiatura" costeranno a Nonno al peggio nove anni di reclusione.
La prima è gratis per le attenuanti generiche.

Questi nove anni grazie a Silvietto nostro, Nonnino non li dovrà mai scontare, che tanto o i nove anni finiranno in prescrizione o male che vada prima che ce lo condannino sarà Nonno a finire alla prescrizione eterna.

Forza allora tutti insieme...
PIU' VACANZE PER TUTTI!!!
Così dicette docci | Permalink | 23:40 | commenti (1)


venerdì, 27 giugno 2008
 

In the mood for love


Alfred Eisenstaedt


Quest'anno l'estate è arrivata in anticipo han detto ometti in mostrine indicanti riprese satellitari più o meno cosparse da cumulonenbi in avvicinamento dalle zone meridionali portanti basse pressioni che ci accompagneranno nel fine settimana.

Quest'anno la primavera è durata il doppio dico io.
Ma come? Vi lascio un mese senza fesserie sul blog e vi scatenate nella conga dell'ormone?!
Per cosa mi avete preso? Per il black-out del 77 di New York?
Ma santa pace, controllo ci vuole.
Non si può stare un mese, dico uno, in depressione da scrittura che subito vi sguinzagliate alla ricerca del partner?

Fratellichedavamoperpacedeisensisenzienti che si arrovelanno in equazioni amorose, amanti dei club di lettura che han deposto Proust per i romanzetti Harmony e poi, motociclisti dal cuore tenero incastrati da donne motocicliste e poi ancora...
Vabbé il resto ve lo risparmio congiuntamente alla flebo d'insulina.

Ma in mezzo a tutto questo amoreggiare, sbaciucchiarsi, svegliarsi con cornetto e caffé alla mattina profferto dall'amato.
Qui, dall'alto dell'ultima roccaforte della resistenza, NOI si resiste all'avanzata dell'armata di Marta Flavi; ci si fà beffe della fanteria in cuoricini rosa; si stà stretti gli uni agli altri in trincea.
Vigili e infreddoliti su questa terra umida, con i gomiti piantati nel fango e con il caschetto gelato ben calcato sulle tempie, che beccarsi una freccia da Eros è un secondo.
E da qui su, li vediamo i compagni caduti, sembrano ancora come quand'eran con noi, sembra, sembra.

Al momento, non abbiamo notizie del compagno Pigiama, gran guerrilleros de la causa, sappiamo che è li fuori: in giro. E sappiamo che non cederà al nemico, HASTA PIGIAMA!!!

Si stà come d'autunno sugli alberi le foglie.
Così dicette docci | Permalink | 21:22 | commenti